Il Nostro Luglio 2004

   [mo]Blogging from the Brighton Beach
The Pier... il molo di Brighton

 



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sabato, 31 luglio 2004
 

Last Post.
Sembra un modo di dire inglese, come post office, o last minute.

Last Post - Last Day

Ilnostroluglio2004 finisce qui.


postato da lucchina | 23:21 | commenti (5)
brighton


venerdì, 30 luglio 2004
 

Sinceramente...

un grazie enorme a Laura, che ha sopportato il nostro inglese, che si è fatta in quattro per passare del tempo con noi nonostante lo studio e gli impegni, che mi ha portato in giro per negozi, con la quale siamo stati a chiacchierare per ore, che ci ha svegliato la mattina - col passo elefantiaco, tirandoci via le coperte, ma anche con una bella colazione con cornetto - (Perchè al mio arrivo il cornetto è sparito? By Elena), che mi ha risentito i riassuntini in inglese, che ci ha comprato Il Guardian in università, che ci ha sempre cucinato ottime cenette (Wla pizza, le polpette di melanzana e il pollo ai funghi... ma soprattutto w la pasta pannaespinaci!!!), che ha telefonato per noi quando dovevamo prenotare i nostri viaggi in giro per l'Inghilterra... ma che soprattutto è stata  una grandissima amica e una piacevolissima coinquilina... anche un pò zozzona come piace a noi!!!

Grazie Laura Puzzello.

postato da lucchina | 18:59 | commenti (4)
brighton
 

Sincerely...

Thanks to:

Dede, our english teacher, but expecially a wonderful person. We have been very lucky to meet her in this travel, and we hope to meet again her (maybe in Ireland!)
Matteo, our friend in the battle against laura's idiotysm and a great person to have a talk.
Alberto, our favourite breakdancer and DJ... Mmmm, probably only favourite breakdancer... Thanks!
Sandra, our italian-speaking spanish girl (Bravissima!)

See you guys!!!




postato da knulp | 18:39 | commenti
brighton
 

Allora... prima di chiudere il blog sarà meglio salutare i nostri amici qui a Brighton.

Io voglio salutare Laura Puzzello (Laura nome, Puzzello cognome). Puzzello Laura è stata davvero un'ottima compagnia in questo mese, ci ha corretto l'inglese (alla maniera sua, di Laura Puzzello) e ha passato tanto tempo con noi, e di questo voglio ringraziarla: GRAZIE LAURA PUZZELLO.
Tra l'altro di Puzzello Laura ho scoperto tanti particolari che hanno fatto aumentare la stima che ho verso questa persona e starci un mese di continuo insieme, cosa che non avevamo mai fatto, è stata davvero una bella esperienza.

Peccato che Laura Puzzello non voglia che questo blog appaia quando viene cercato il suo nome su un motore di ricerca... Mi dispiace, perchè mi sarebbe piaciuto tanto che al nome"laura puzzello" scritto su Google, apparisse questo messaggio di gratitudine che ho verso di lei (Laura Puzzello, intendo), oltre a tutto il resto che appare di lei in questo blog.

Questo post è dedicato a te Laura Puzzello Laura. Grazie ancora.

Laura...

Grazie,

Puzzello

Laura

 

(puzzello laura, puzello laura, puzzello L., Laura p. etc. etc.)


postato da knulp | 18:28 | commenti
brighton
 

 

o ragazzi ma ci pensate che oggi è l'ultimo giorno? the last day... domani siamo a lucca e domani a quest'ora sull'aereo... insomma 'sto giorno è un pò na tristezza, quindi ciao ciao ragazze pescivendole con la buzza di fuori ciao ciao bambini al guinzaglio ciao ciao pane finto ciao ciao cheddar (insomma... abbiamo fatto la scorta!) ciao ciao taxi assassini ai semafori ciao ciao bambini ubriachi ciao ciao macchinette succhia pence ciao ciao negozietti paccottiglia ciao ciao pier abbrustolito ciao ciao listening bbc (by ale... a me non credo mancherà!) ciao ciao spiaggia di sassi giganti calpestati dalle scarpe di tutti (licenza poetica by ale) ciao ciao numero 7 di southover street ciao ciao lordura per le strade ciao ciao limousine che ci perseguitano ciao ciao ubriachi delle sei ciao ciao cene poliglotte ciao ciao before sunset (miiiii un filmone!!!!!) ma sopratutto..... ciao ciao gabbiani assassini!!!.... e infatti ora si stanno inquietando... e non amebatevi!!! (licenza poetica by laura e il suo italiano secondo me!)

postato da afufola | 17:41 | commenti
brighton
 

The last day in Brighton...

L'Inghilterra ci saluta con il sole e con tanta gente in spiaggia che addirittura oggi si fa anche il bagno. Batterista e bassista che suonano dietro di noi in maniera che Atti ha definito molto buona... che si vuole più di così??? Intanto i miei compagni di viaggio già pensano alla calabria e alle ulteriori vacanze che ci attendono, anche se un pezzettino di cuore rimane qua. Non mi era ancora capitato di affezionarmi in così breve tempo ad un posto così diverso da me... esagerato, pacchiano, colorato, vitale, eccentrico, rumoroso.

Ancora non è il tempo dei ricordi, ma già sembra arrivato il tempo degli arrivederci...

Ciao ciao Brighton.

postato da lucchina | 17:05 | commenti
brighton


mercoledì, 28 luglio 2004
 

 

Vorrei scrivere qualche commento sulle vicende precedenti ma 'sti due ci hanno fatto la tesi di laurea e mi limitero ad esprimere la mia opinione su un animale che per molti potrà essere suggestivo e affascinante ma vi posso assicurare che lo è giusto visto da lontano mentre spiega le sue ali verso l'orizzonte del mare... avrete capito che si tratta del gabbiano. Qui a brighton non vivono allo stato brado e selvaggio ma sono ormai corrotti dalle luci e i vizi della città (e dalla spazzatura per le strade... ma che lordi 'sti inglesi...): fatto sta che te li ritrovi che passeggiano beati per la spiaggia per nulla spaventati dalla presenza umana... il guaio è che la presenza umana (in partcolare una) è terrorizzata dai loro becchi ricurvi e le loro virate impossibili!!! insomma mi sa che hanno fatto una congiura contro di me... svolazzano sopra la mia testa a una vicinanza fuori dal comune emettendo il loro famelico richiamo!!1 Secondo me è colpa delle musichette della giostrina sulla spiaggia e dei bambini assassini che tirano sassi e l'hanno incattiviti... se venite pure voi a brighton look at the seagals!!!!

postato da afufola | 19:46 | commenti (4)
brighton
 

27/07

Alle 23.35 siamo sull'autobus che ci sta riportando a Brighton... Elena e Atti si sono addormentati dopo tre giorni di Londra vissuti nel modo più pieno, più stancante, più intenso e divertente come mai avremmo potuto immaginare.
Mi ricredo completamente sul conto di questa città: mi ha completamente affascinata, in tutte le sue parti e quartieri... Londra vive e respira come una persona. Saranno le folle di Piccadilly, i colori di Soho, gli odori di Chinatown e i mercati di Covent Garden, le facce austere delle case vittoriane, il jazz e il rock e il blues che gridano dai locali, sarà il Tamigi che scorre lento mentre tutto su di lui passa veloce. Qualunque cosa sia, e forse è tutto questo insieme, rende questa città, unica.
Faccio collezione di grandi città e stanotte in questo viaggio di ritorno mi vengono in mente anche Barcellona, Madrid, Lisbona, Atene, Roma. E poi mi viene in mente un libro. Le città invisibili di Calvino. Le mie città invisibili diventano loro, racchiuse dentro il nome pomposo di capitali, che conservano ancora intatto il loro fascino dei secoli. E' come se il tempo non fosse passato per alcuni angoli di queste città e devi essere in uno stato magico per ascoltare quello che ti sussurrano. Non devi abitarci perchè purtroppo tutto si fa abitudine, non devi idealizzarle perchè potresti rimanerne deluso, ma puoi viaggiarci attraverso ed è quello che io, Attilio ed Elena siamo riusciti a fare a Londra.

La notte ispira filosofia spicciola si sa, ma la sensazione di essersi appropriati di una città questa sera è davvero forte e davvero bella. Così come diventa bello raccontare la nostra ultima giornata londinese:
dopo la solita sveglia mattutina (e stamattina per fortuna non abbiamo avuto nessuno incontro con le due italiane cafone e rozze degli scorsi giorni) siamo partiti per una gita ai Kew Gardens: sono dei giardini botanici grandissimi a circa mezz'ora dal centro di Londra (che abbiamo raggiunto con la metro, un pò costosa ma funzionale) che hanno la bellezza di tre serre tropicali - enormi - giardini e prati meravigliosi, aiuole di rose e mille altri fiori che non conosco ma che mischiati insieme davano un effetto straordinario, e poi alberi, di tutte le specie e di tutto il mondo, e laghetti e... insomma un angolo di paradiso, che tanto angolo non era visto che ci abbiamo impiegato le nostre belle tre ore e mezza per girarlo senza neanche riuscire a visitarlo tutto.

Stupende ninfee nel giardino.... incredibili          !!GGIIRRAASSOOLLEE!!

Pranzo al sacco nel giardino e passaggio obbligato, per ogni buon turista che si rispetti, a Tower of London - la fortezza di londra che ha assistito alla decapitazione di vari re e che oggi conserva i gioielli della Corona - e a Tower Bridge - il ponte bianco e azzurro sul tamigi, la cartolina più spedita di solito, per capirci.

Il ponte più famoso di Londra

Da lì siamo poi passati al quartiere dei Docklands, che sono dei palazzi con, al posto dei cortili in cui si posteggia la macchina, dei cortili sì, ma pieni d'acqua e che hanno accesso direttamente sul Tamigi, in cui si parcheggiano yacht e barche... poverini eh!! In realtà agli inizi del '900 il quartiere era uno dei maggiori porti di Londra aperto al commercio con le Indie. L'effetto è davvero strano. Sebbene distrutti (le nostre gambe non fanno in tempo a riprendersi nelle 7 ore di dormita che vengono martoriate per altre 12...) ma provvisti di biglietto giornaliero della metro, ci siamo spostati nel quartiere della City, dove pulsa il cuore della finanza, del giornalismo e della legge. La celebre Fleet Street, e chi ha studiato Scienze della Comunicazione dovrebbe sapere perchè celebre (a voi la parola nei commenti... e non vi andate a vedere i libri!) ti introduce proprio in questo mondo. Girando nella City non vedi altro che uomini in giacca e cravatta e donne in tailleur, e avolte anche qualche avvocato in toga o giudice con la parrucca (qua si usa ancora, really!), ma la sensazione che si ha è quella della Londra antica, quella del film di Mary Poppin's (avete presente la scena in cui il padre dei bambini fa avanti e indietro dalla banca??) e da un momento all'altro guardando con il naso in aria ti aspetti di vedere Spazzacamin che saltella da un tetto all'altro e ti trovi a girare per la strada canticchiando la canzone... La City non mi è dispiaciuta, perchè è vero che c'è un clima di affari e dinamismo ma la via cattura la tua attenzione grazie a queste banche, alle redazioni dei giornali e alla Corte di giustizia che stanno lì da centinaia di anni e ti senti in balia del tempo passato. Non avremmo visto un posto importante di Londra se non ci fossimo passati!
La zona della City comprende anche uno dei musei più belli che abbiamo visto - o meglio, visto velocissimamente perchè erano le 17.30 e chiudeva alle 18.00 - la Tate Modern, ovvero una galleria di arte moderna e contemporanea (tutti i grandi artisti del '900) divisa non in modo cronologico come di solito sono i musei, ma per tematiche, con la possibilità di trovarti nella stessa stanza un quadro di Dalì, Magritte, Picasso o Mirò... MERAVIGLIOSO!!! Siamo riusciti a vedere il Narciso di Dalì - uno dei nostri quadri preferiti... mia sorella stava per piangere - i nudi di Modigliani, che sono qualcosa di straordinario, ma purtoppo tutto troppo in fretta, così abbiamo deciso di tornarci sabato, ovvero il giorno della nostra partenza visto che abbiamo 4 ore di buco tra un autobus e l'altro per raggiungere l'aereoporto. Merita davvero!
Ormai davvero allo stremo fisico e mentale delle nostre forze, siamo andati a cena nel cuore di Soho per poi riprendere l'autobus che ci sta portando a Brighton... senza bagagli! Adesso che è sbollito un pò il nervosismo posso raccontare: Questa mattina avevamo lasciato le valigie al deposito bagagli della stazione per poi riprenderli la sera... per farla breve, il deposito chiude prima delle 23, noi arriviamo alle 23 e troviamo la sarecinesca chiusa con dentro la nostra roba... allora, scene isteriche: blocchiamo un povero conducente di autobus e lo aggrediamo con parole che sono tra l'inglese el'italiano, io busso alla saracinesca disperata, Elena corre per tutta la stazione cercando l'omino dei bagagli, Atti va al Point Help... ma non c'è nulla da fare. Dobbiamo aspettare le 7 di mattina per poterli riprendere, e il pulmann parte per Brighton tra un quarto d'ora. Decidiamo di tornare a B. perchè non riusciamo neanche a immaginare di dormire in stazione... domani Atti, fresco e riposato tornarà a Londra per riprenderli... E così finisce il nostro travelling londinese...






postato da lucchina | 19:21 | commenti (1)
londra
 

Puntualizzazioni al post del mio consorte:
1. Il Big Ben non è affatto brutto, ma la cosa più assurda è che quando ce lo siamo trovati davanti non lo abbiamo riconosciuto!!!
2. Sono tristissima che non ho potuto vedere la casa di Blair...
3. London Eye sì che fa un pò cagare...
4. I miei due compagni di viaggio molto carinamente durante la cena, alla mia esclamazione "Ma io ho ancora fame!!" mi consigliano di prendere questo piatto speciale con la Guinness... io accetto, e ovviamente non l'ho mangiato perchè era davvero orribile!
5. Il primo gruppo che abbiamo sentito era fantastico, la ragazza del secondo era davvero brava, ma forse perchè troppo timida e poco espressiva, non è riuscita a comunicarmi molto... probabilmente è una seconda Alanis Morissette, ma sono rimasta un pò fredda... cmq l'atmosfera che si respirava nel pub era really local e il locale, fumoso e bettolaro, sapeva proprio di Londra!




postato da lucchina | 19:08 | commenti
londra
 

Anche oggi è stata una giornata mooooolto impegnativa!
Dopo la nostra colazioncina semplice ma abbondante siamo partiti per la meta più culturale del nostro viaggio: la National Gallery.
Prima però siamo passati a far vedere (semmai ci sia qualcosa da vedere) a Elena Buckingam Palace, e abbiamo scattato due foto su Trafalgar Square, la piazza dove sta il museo.
Alla National Gallery ce la siamo presa comoda: quattrodicoquattro ore di dipinti dal 1200 al 1900, tra Rubens, Velasquez, Manet, Monet, Leonardo, Raffaello, Tiziano, Piero della Francesca (Giulio! Allora è davvero famoso sto tizio!) e molti altri. Una visita fantastica, anche se molto stancante anche perchè tutti e tre risentivamo delle ore di cammino di ieri.
Siamo usciti esausti e affamati. St James Park ha accolto le nostre membra per un pranzo/merenda di un'oretta scarsa, poi siamo andati nella zona "ufficiale" di Londra:
- Westminister: il parlamento, un palazzo stupendo e grandissimo da cui spunta il famoso quanto brutto Big Ben (il campanile-torre dell'orologio), che ogni quarto d'ora suona. Di fronte al palazzo alcuni irakeni hanno organizzato una postazione per protestare contro la guerra in Irak. Una delle frasi sugli striscioni era: "You lie, kids die Blair" ovvero "Tu menti e i bambini muoiono Blair", in riferimento alle ultime scoperte che sono state fatte sui finti dossier dell'intelligence britannica sulle armi di distruzione di massa di Saddam.

La commissione di inchiesta sul finto dossier sulle armi di distruzione di massa arriva a dire: E' stato un fallimento totale, ma nessuno ha colpa!

Westminister Abbey: la chiesa principale... Dall'esterno non è niente di che e l'interno era chiuso
- Downing street: la via dove risiede Blair. Ci siamo andati convinti di poter avvicinarci al N°10, la casa del primo ministro, ma non solo non ci si può avvicinare ma addirittura tutta la strada è chiusa... Alessandra era così delusa!

Poi abbiamo attraversato il tamigi per andare a vedere il London Eye, ovvero una ruota panoramica immensa, e quando dico immensa intedo IMMENSA. Per fare tutto il giro ci vogliono 40 minuti e i posti sono prenotati da mesi. Non è un capolavoro sinceramente, ma certo vedere Londra da così in alto deve essere bello!

Big Ben!         La ruota panoramica più grande del mondo (credo)

Percorrendo il lungo-tamigi, e riscavalcandolo, siamo arrivati a Covent Garden.
CHE MERAVIGLIA!
Un quartierino molto pittoresco in cui si mischiano negozi chic e mercato grezzo, il tutto in mezzo ad artisti di strada di tutti e gente di tutti i tipi. In più è una zona piena di pub molto carini, e abbiamo sentito di sfioro un assaggio di musica dal vivo.

Ci piace tanto che dopo un giro a ChinaTown torniamo a mangiare proprio in Convet Garden e ci spariamo, oltre ad una Jacked Potetos a testa, un piatto locale (almeno credo), una cosa assurda: era una specie di tortino di pasta sfoglia a forma di grosso fungo ripieno di funghi, carne, e una salsina fatta con la Guinness. Si, si, proprio la Guinness!
Ele ed Ale non hanno gradito molto, ma a me non è dispiaciuto affatto.


Dopo cena arriva il meglio. Stasera, invece di sperderci nel quartiere di Soho come ieri, abbiamo deciso di spendere qualche soldino per sentire un po' di musica dal vivo in qualche posto di Londra. Grazie alla routard abbiamo trovato un pubetto per musicisti perfetto, il 12 CLUB.
Innanzitutto per la locazione: infatti è situato tra una serie di strade in cui si susseguono uno dopo l'altro, decine di negozi di strumenti musicali, amplificatori, effetti.
Poi la frequentazione: niente turisti! solo londinesi veri!
In terzo luogo ci abbiamo trovato musica fantastica. Il primo gruppo che ha suonato erano una band davvero forte. I musicisti non eccellevano, ma il cantante era davvero dotato e i loro pezzi erano davvero originali.
Dopo di loro hanno suonato un chitarrista, un bassista e una ragazza. Questa ragazza aveva una voce stupenda e soprattutto la sapeva usare da professionista. Riusciva a modularla davvero in tutti i modi e ci ha regalato un'altra oretta di musica davvero bella.
E' stata un'ottima sceltaanche perchè non c'era neanche un turista nel pub. E poi magari ritroveremo i gruppetti che abbiamo sentito stasera su MTv.

Alla fine del concerto eravamo di un soddisfatto indescrivibile. Ma talmente stanchi che siamo corsi di filata in albergo a dormire.

Anzi... meglio che me ne vado a letto che domani ci alziamo alle 7:30

















postato da knulp | 19:07 | commenti
londra
 

24/07

La "sister" è arrivata! Direttamente dall'areoporto di pisa è giunta in dono dall'Italia la terza protagonista del nostro viaggio in inghilterra. Ora bisognerà vedere se riuscirà a sostenere i ritmi di due viaggiatori indiavolati come me e ale!


Scrivere in un post tutto quello che abbiamo fatto oggi è impossibile, ma nonostante siano le 00:05 ci proverò.
Oggi abbiamo fatto un giro per Londra che neanche un maratoneta se lo sogna... siamo arrivati alla conclusione che è stato il giorno della nostra vita in cui abbiamo camminato di più, sia per me, che per Ale, che per Elena. In Kilometri non saprei fare il conto, ma posso dire che siamo usciti di casa alle 9 stamattina e ci siamo ritirati mezz'ora fa, ciò vuol dire che se si esclude mezz'ora di riposo per il pranzo, un'ora per la cena, e un'altra oretta tra pause varie, OGGI ABBIAMO CAMMINATO PER 11 ORE SANE! Senza pigliare manco un bus!
Pazzia? Tirchieria? Voglia di esplorare? Bhe', un po' di tutte e tre, fatto sta che ora siamo semplicemente appezzi. Una stanchezza così non la provavo dalla marcia Perugia-Assisi!
Ecco il nostro percorso:

11 ore di cammino, mezza Londra!

Allora, innanzitutto mi sembra giusto citare per prima cosa il mio nuovo super-acquisto:
Due obiettivi per la mia vecchia Pentax
! Un 135mm e un 300mm, per la cifra di.. incredibile... 30 sterline, vale a dire 45 euri!!!Intendiamoci, non è roba di marca, e il 300mm sembra un collage di 3 obiettivi messi insieme, ma per 45 euri ho fatto un affarone, e me ne sto andando in giro troppo fiero con i miei 4 obiettivi!
Naturalmente li ho comprati a Portobello Market, il mercato di strada più importante di Londra, nel quartiere di Notting Hill, in cui siamo stati stamattina. Un posto spettacoloso per gli acquisti più improbabili. Bancarelle per tutti i gusti, molta roba di seconda mano.
C'era un numero di italiani inenarrabile, e infatti ho incontrato un mio collega dell'Università  (calabrese, perchè noi calabresi siamo dappertutto). Pazzesco, arrivi nella più grossa metropoli d'Europa e ti incontri con un tuo amico italiano!

Naturalmente a Portobello abbiamo speso tutta la mattina. Ci siamo fermati poi a Kensington Park (parco immenso e bellissimo) a mangiare panino e banane, ci siamo riposati un po' e poi siamo ripartiti diretti al quartiere di Chelsea. Prima abbiamo girato un po' nella zona residenziale, poi in quella commerciale. Chelsea, in pratica, è il quartiere dei negozi di marca (SchifoGucci, ChePalleArmani, FuckYouCavalli). La cosa bella è che qui a Londra questo tipo di negozi sono in un quartiere a parte, tra l'altro molto adatto perchè anche archettonicamente è molto elegante e snob. Ste porcate di negozi, insomma, non invadono il centro cittadino vero e proprio con le loro vetrine di dubbia raffinatezza, al contrario di come accade, per esempio, a Perugia o a Roma, dove nella via principale, nel centro, la parte più vissuta della città, bisogna sopportare queste boutique da ricche bacucche, e rinunciare a quei negozietti e mercatini tipici che sono ormai in via di estinzione.
Il centro di Londra, al contrario, "vive", e anche troppo, di cose quanto meno più umane: pub e ristoranti, teatri (tantissimi!) e cinema, sexyshop e nightclub, mercatini.

30 sterline due obiettivi!           Il mercatino di Londra           Le cazzone nel parco.

Dopo Chelsea abbiamo fatto un giretto ai (pare) famosissimi che ora non mi ricordo i nome (Magazzini Harrod's... By ale). Con mia grossa sorpresa mi hanno fatto entrare (di solito sono molto selettivi) e ho perso una buona occasione per poter raccontare di essere stato cacciato dai magazzini XXX.
Poi ci siamo collassati un po' su Hide Park, e poi siamo stati a Piccadilly, e lì vicino abbiamo cenato (abbastanza bene per fortuna)

Rinfrescati dalla cena ma con le gambe praticamente in sciopero, ci siamo spersi nelle vie del quartiere di Soho, sopra Piccadilly. Il marasma di gente che popola questa parte di Londra durante la sera è indescrivibile. Se Londra di giorno è scioccante, lo è ancora di più la sera, tra luci tipo las vegas, pubblicità fosforescenti, pub strapieni, via vai di gente, limousine sulle strade.
C'e' poco da fare: è terribilmente affascinante.

Magazzini Harrods, famosi quanto brutti          Il casino più grosso che ho mai visto in vita mia!          decine di Limousine come queste giravano per le strade.











postato da knulp | 18:53 | commenti
londra
 

23/07

Il mio ricordo di Londra risale a quando avevo 16 anni, quando io e alcuni miei compagni di classe siamo partiti per una di quelle vacanze studio in un paesino vicino Londra (Ogni volta che incontro quegli zainetti tutti uguali e masse di adolescenti con il packet lunch faccio un tuffo all'indietro...) e abbiamo visitato Londra un paio di volte... l'impressione che ne riportai fu terribile: la città non mi aveva detto assolutamente niente, mi era sembrata un ammasso di pubblicità e l'unica cosa che ricordavo con piacere erano alcuni negozietti in Carnaby Street (famosa anche perchè in massa ci comprammo tutti le Marteen's) e il tentativo di far ridere le guardie della Regina! Inoltre, prima di partire per questo viaggio avevo avuto con Marco una discussione sulla bellezza di Londra... che secondo me era nulla e che non mi aspettavo di veder granchè... immaginate quindi con che stato d'animo ho raggiunto la capitale inglese!
Anyway, mi sono dovuta ricredere, perchè anche se effettivamente da vedere - almeno oggi non l'abbiamo visto - non c'è niente di straordinario, Londra è spettacolare. Non ripeterò le cose che ha detto il mio compagno di viaggio, ma credo che Londra si possa solo assaporare - poco per volta però - facendosi incantare dalle strade, dalla gente, dalle vetrine, magari provando a ricordare Mrs. Dalloway che prepara il ballo, o cercando il portone di Dylan Dog o lo studio di Poirot, andando sulle tracce di Jack Lo Squartatore ... Londra è prima di tutto nella mia fantasia sede di romanzi e racconti, del re e della regina, del primo re ucciso in favore della Repubblica... alla fine credo che le città, quelle di cui senti sempre parlare, come Londra o Parigi o New York, si stacchino dalla loro realtà per vivere del significato che tu gli dai.

Per tornare al reale e al concreto, sono più o meno d'accordo con tutti i commenti del mio consorte (Apparte quello su Buckingam Palace perchè, diciamocelo pure, a me la regina piace e mi emoziono a sapere che è lì dentro mentre io cerco di far ridere le guardie...) e sono emozionatissima di andare domani alla scoperta di questa città also with my sister... consiglio per chi è stato a Londra con me in terza superiore: tornateci perchè non abbiamo praticamente visto nulla!


postato da lucchina | 18:11 | commenti
londra
 

23/07

Siamo sul bus per l'areoporto di Stansted, stiamo andando a prendere la bestiola di Elena (la sorella di Ale per i pochi che non la conoscono), che viene a trovarci una settimanina.
Ci faremo i primi 3 giorni a Londra, il resto lo faremo a Brighton.

Elena nella sua effervescente bellezza a Portobello

In realtà io e Ale a Londra ci siamo arrivati già stamattina e abbiamo fatto un bel giretto:
La stazione (miiiiiinchia che grossa!)
Piccadilly Circus (bleah, sembra l'angolo peggiore di milano)
Buckingam Palace (bleah, un palazzo schifoso in una piazza con un monumento schifoso)
Green Park (molto carino, come tutti i parchi inglesi)
St. James Park (bellissimo, con tanti scoiattoli e con i salici piangenti che si tuffano nel laghetto)
ChinaTown (simpatico quartiere cinese, piccolo piccolo, abbiamo visto certi tii di frutta assurdi!)
Carnaby Street (peggio di come mi era stata descritta da chi ci era stato, ma c'era uno col diablo che era un dio)
Il quartiere SOHO (davvero un bel groviglio di strade negozietti e gente di tutti i tipi, con tendenze di quartiere a luci rosse)

La piccola ma carinissima Chinatown

Insomma ci siamo dati da fare. Il mio primo impatto con questa pazzesca città conferma la mia idea (acquisita grazie alle narrazioni di chi c'era stato) che in sè e per sè Londra non ha molto di bello. La cosa fantastica, effettivamente unica o comunque non ritrovabile in grandi città come Roma o Milano o Madrid, è l'accozzaglia di gente, negozietti particolari, pub di ogni tipo, omini-pubblicità, centri commerciali infiniti, pubblicità grandi quanto un palazzo, parchi verdissimi.
Londra è esplosiva, ed è un casino inimmaginabile. Davvero, per strada, è quasi impossibile camminare per tutta la gente che c'e'!

Ho notato che tutta Londra è piena di ristoranti, bar, negozi pseudo-italiani. Ma piena! La vera colonizzazione culturale l'abbiamo fatta noi, altro che gli americani!

CALABRIA RULES!











postato da knulp | 18:08 | commenti
londra


giovedì, 22 luglio 2004
 

Un brevissimo post per appuntare tre cose:

1. (Per Lucca and company) Ieri mattina guardando una di quelle trasmissioni idiote alla Maria de Filippi (esistono anche in Inghilterra!) a un certo punto vedo sullo schermo la scritta Montecatini Terme... indovinate un pò? Il programma era registrato in Toscana e i concorrenti risiedevano in questa mega villa a Montecatini (il gioco è semplice: un texano straricco deve trovare la sua anima gemella e le concorrenti sono 12 ragazze che vengono da tutta Europa; tre erano italiane, le uniche sottotitolate!!! e lui deve eliminarne ogni giorno tre man mano che passa tempo con loro). La puntata che ho visto io mostrava i vari appuntamenti del tipo con le ragazze... e tre di loro le ha portate a Lucca!!! Si sono viste le Mura, le vie del centro e alla fine il baluardo Santa Croce dove facevano un pic nic! Mentre le altre le ha portate a Pisa, si vedeva la torre, piazza dei Miracoli... e giuro, nonostante io sia ben refrattaria a questo genere di programmi... mi sono emozionata!

2. Stamattina al parco del Pavillion c'è stata la cerimonia delle lauree con tanto di toga e cappello che hanno buttato al vento proprio come nei film!

3. Domani partiamo per Londra e arriva mia sorella!!! Per mammà e papà: tranquilli che bado io alla bambina...

postato da lucchina | 20:11 | commenti
brighton


mercoledì, 21 luglio 2004
 

Questo post era d'obbligo:

I miei uffici

...ovvero: where i blog from.

i miei uffici

postato da knulp | 16:47 | commenti (3)
brighton


martedì, 20 luglio 2004
 

Bravi niko e gio!!!
postato da knulp | 19:31 | commenti
brighton
 

Sono appena tornata da un mezzo pomeriggio di shopping con Laura che vale la pena di raccontare... (avvertenza: è un pò lungo... ma esilarante!) ieri sera su una rivista di Brighton avevamo visto un paio di ciaba-scarpine molto carine, stile Amelie, di un sacco di colori (prima o poi posterò il modello) e abbiamo pensato che dovevano essere nostre. Così oggi alle 15 partiamo belle caricate per uno shopping di tutto rispetto, visto che i negozi qua a Brighton sono molto di tendenza (Elena quando verrai tu, tieni mano al portafoglio... ) con lo scopo fisso di andare alla ricerca di questo negozio: prima portiamo Atti a comprarsi un maglione (che magicamente sono diventati due) al prezzo di...UDITE UDITE, 3 pound l'uno, ovvero 9.000 lire, e poi Atti ci abbandona per la spiaggia e noi continuiamo il nostro giro.

Ci siamo perse tra le North e le South Lane, visto che Laura sta qui da un anno ma si orienta peggio di me (e chi mi conosce sa quanto io sia pessima!) nella speranza di trovare le scarpe senza dover cercare la strada, ma niente... in compenso becchiamo due italiane disperate che "non trovano casa, non trovano lavoro, non sanno l'inglese e le scuole di lingua costano troppo!". Liquidate le due, con cartina alla mano, che per un quarto d'ora abbiamo letto al contrario (e qui devo scrivere che alla fine Laura è riuscita a capire dove ci trovavamo e come potevamo raggiungere il nostro negozio) arriviamo ad una strada desolata, che sarebbe dovuta essere la nostra, ma in cui non c'era l'ombra di uno shop. Ci fermiamo ad un angolo incerte se proseguire o tornare con la coda tra le gambe a casa, completamente sconfitte... e a quel punto, la salvezza! Un signore si avvicina e ci dice: "You two look a bit lost" (Traduzione: voi due mi sembrate un pochino perse!) e ci consiglia di continuare per la strada dove eravamo perchè era quella giusta. Rincuorate, ripartiamo e in lontananza scorgiamo il negozio: PARDON MY FRENCH...

Il bigliettino del negozietto...

cominciamo a correre e una volta arrivate - alle 17.10 - scopriamo che il negozio aveva chiuso alle 17 (In Inghilterra questi sono gli orari!). Appoggiamo i nostri tristi musetti alla vetrina con tanto di saracinesca, contemplando le scarpette che ci fanno l'occhiolino, progettando di tornare il giorno dopo, quando ci accorgiamo che tra le scarpe qualcosa si muove... è la signora del negozio!!! A gesti la preghiamo di aprirci ma lei ci dice - sempre a gesti - che il negozio è chiuso e allora io e Laura escogitiamo questo piano: io scappo verso il retro in modo da fermare la signora preparandomi questo discorso "I pray you, tomorrow we'll return in Italy e your shoes are so pretty... do an exception... Open the door...", mentre Laura la tallona sul davanti. Mentre la aspetto, sento Laura che mi grida di tornare che la signora ci ha aperto e ringranziandola in tutti i modi - mentre lei gentilissima ci dice "Vi prego fate presto che mi aspettano i bambini", vediamo le scarpe: sono proprio loro, azzurre come le volevamo. Le chiediamo la taglia, 37, e lei si mette a cercare, a cercare... e non dice niente... così un brutto presentimento  si fa strada nella nostra mente... e il presentimento viene confermato: "Sorry but there isn't your size... I'm very sorry!".

Non c'è commento che tenga alla nostra avventura... siamo tornate senza scarpe ma con una scorta di risate...

postato da lucchina | 19:09 | commenti (2)
brighton


lunedì, 19 luglio 2004
 

Ecco il West Pier. Un molo simile a quello che abbiamo postato all'inizio, ma che ormai è andato distrutto. Infatti prima si è beccato un incendio, l'anno scorso, e poi una botta di vento di quelle che esistono solo in Inghilterra l'ha buttato giù completamente. Sembra lo scheletro di una balena arenata a mare.


Il povero West Pier, una vecchia carcassa nella nuovissima spiaggia di Brighton


postato da knulp | 18:28 | commenti
brighton
 

Il giorno che aspettiamo da 20 giorni è arrivato: sole, vero sole, maglietta a maniche corte, spiaggia illuminata, arietta fresca ma piacevole, tipo che suona alle nostre spalle "No woman no cry", tanta gente che prende il sole e qualche bambino coraggioso che si fa il bagno e una ragazza che proprio ora davanti a me segue la sua ombra sui sassi e mi chiede "Working in the beach?", (dobbiamo proprio sembrare strani col computer sulla spiaggia...) mentre Atti osserva dei ragazzi che giocano a beach volley, e da lontano si sentono le immancabili voci di italiani che cercano di abbordare la maggior quantità di ragazze inglesi... un giorno dovrò fare un post - Atti ne farà un altro e darà la sua versione - sulle ragazze inglesi...

postato da lucchina | 17:51 | commenti
brighton
 

18/07

Ultima mattina all'Isola di Wight, terra di pensionati e di bambini, in cui non si vede un giovane della nostra età neanche a pagarlo litri di birra. Un posto dove il mare la fa da padrone, nonostante non sia per niente bello. Un posto simpatico, e con delle caratteristiche tipiche che stupiscono (penso ai tetti di paglia, ai prati a picco sul mare, o al Donkey Sanctuary, il santuario degli asini), ma che non merita la fama che accompagna il suo nome.
Comunque...
Stamane solita colazione Vegan e chiaccherata con la solita coppia di inglesi. Attraverso un complicato ma funzionale sistema di cambi e trasbordi appositamente da me studiato in prima persono per ottimizzare tempi e spese giungiamo all'attrazione turistica pricipale dell'isola: Amazon World.

La pseudo-selvaggia entrata di Amazon World

Non sappiamo precisamente cosa aspettarci, se un parco dei divertimenti, una riserva naturale o cos'altro. In pratica è uno zoo, più bello dei soliti, con una ricostruzione dell'ambientazione pluviale fatta bene. Ma le gabbie, come al solito, troppo piccole, e gli occhi degli animali... un po' tristi.
Abbiamo visto delle scimmiette simpaticissime, le tartarughe giganti, i pinguini suddafricani, gli armadilli che trottano nella gabbia come dei cartonimati, tucani col becco piu' lungo del corpo, uccelli fantastici di tutti i tipi, fenicotteri, serpenti, felini, piranha, un vero iguana (gustatelo in foto Niko, altro che pirina!), lemuri, altri cosi strani tipo formichieri, altri tipo cinghiali, falchi, civette etc.

Vabbe' la foto non è granchè... ma si capisce!

Favolosi dal vivo!

Insomma lo zoo, emozionante e un po' triste allo stesso tempo come è sempre stato.
Seguendo il calcolatissimo tracciato bussistico che ho evidenziato in precedenza, siamo arriavati a Ryde, la città più grande dell'isola da dove abbiamo ripreso il traghetto per la main land (l'inghilterra continentale). Treoreemmezzadicotreoremmezza di viaggio, con traffico bbestiale visto che era domenica e la gente rientrava dal mare. Finalmente siamo giunti nella nostra Brighton, che ormai ci sentiamo un po' a casa nostra.
Laura ha fatto la pizza.
Noi sazi e soddisfatti blogghiamo... e andiamo a letto.







postato da knulp | 00:37 | commenti (5)
isola di wight
 

17/07

Sveglia alle 7:45 perche' qui servono colazione alle 8 o 'clock... Scendiamo nella hall vetrata (le case degli inglesi piacerebbero da morire a Lallu!) dove c'e' ad aspettarci un vero breakfast inglese... Peccato che i padroni della pensione siano "vegan", ossia rigidamente vegetariani, e quindi, sfortunatamente per Atti, non c'e' ne' bacon ne' sausages, ma soltanto latte di soia, cereali, succo di frutto, e pane tostato (ma anche burro d'arachidi! [by att])! In compenso, chiacchieriamo piacevolmente con una coppia inglese che ci scambia per due tourist-guide, ovvero coloro che visitano i posti per poi scrivere le recensioni nelle guide.
La giornata è terribile... Il nostro programma è quello di andare alle Needles (spilli) che dovrebbero essere delle scogliere bellissime, all'altro capo dell'isola, ma in autobus becchiamo il peggior tempo che abbiamo mai visto da quando siamo in Inghilterra: pioggia, vento e grandine, che durano tutto il tempo del tragitto: un'ora e mezza!
Arrivati ad Alum Bay (così si chiama il posto) tutto cambia: il cielo nero lascia spazio a un timido sole che durante la giornata è venuto completamente fuori e il paesaggio è mozzafiato: noi arriviamo proprio sopra queste scogliere di prato verde che danno a picco sul mare e i colori sono meravigliosi. Il bianco delle rocce, e il blu turchese del mare (finalmente abbiamo trovato un posto dove l'acqua ci ricorda l'Italia [del Sud, by att - e della Liguria e dell'Elba aggiungo io!] il verde brillante delle colline e l'azzurro (finalmente!) del cielo. Il mix fa un grande spettacolo ma lascio giudicare a voi dalle foto (che spero rendano un po').

La vista dall'alto     la vista dalla barca

Le Needles vere e proprie sono gli scogli bianchi intorno al faro che spuntano dal mare. Per vederle meglio, non abbiamo badato a spese e a rischi: sfidando il pericolo ci siamo presi la seggiovia che porta dalla sommità della collina alla spiaggia, e ancora non contenti, dalla spiaggia abbiamo preso il battello... tutte spese meritate!

Il pericolo secondo Ale: una seggiovia che durava 3 minuti scarsi!

Pranzo sotto il sole ma niente bagno perchè dato il tempo, non ci eravamo messi il costume... mi sa che non ci capiterà più la possibilità di farci una bella nuotata qua in Inghilterra!
Anyway, molto soddisfatti, siamo ripartiti alla volta della nostra seconda tappa: Sandown, un paesino vicino a Shanklin, che non ha niente di particolare se non un lungomare carino ma soprattutto, l'immancabile Crazy Golf, a cui nè io nè Atti abbiamo saputo resistere! Ovviamente io ho perso (grassetto by att), ma ormai sto diventando sempre più brava e la prossima volta ci sarà una nuova campionessa!!!
Ritorno a Shanklin, cena a base di Jacket potatoe e hamburger con patatine e visione di un film cacone: Never been kissed...
P.S. A proposito di film, l'altra sera ci siamo visti Mistic River in lingua originale... chi è che aveva detto che era bello?? E comunque era tutto in slang american e anche con i sottotitoli abbiamo fatto una faticaccia a capirci qualcosa, per quanto ci fosse poco da capire...







postato da lucchina | 00:31 | commenti (1)
isola di wight
 

(In realtà è il 16/07)

E' ormai chiaro che questo nostro soggiorno inglese sia dominata dalle prime impressioni negative.
A prima vista infatti, L'isola di Wight ci è sembrata decisamente brutta! Arriviamo a Shanklin, dove abbiamo prenotato la pensioncina. Questa piccola cittadina sarà la nostra base per girare l'isola.
Appena scesi ci fermiamo al Sommerfield (un supermercato) ad acquistare l'occorenza per il nostro parco pranzo e subito dopo ci perdiamo nel paese, alla ricerca della nostra pensione. Finiamo a chiedere informazioni, dopo che molti erano stati interpellati, ad un pub che aveva qualcosa di anormale. Da fuori sembrava un posto fico, abituato ad accogliere turisti. Dentro c'era unastrana atmosfera, ci hanno guardato tutti tipo alieni. Sula moquette per terra c'era coricato un cane grigio dalle dimensioni inenarrabili, sproporzionate, che praticamente occupava mezzo pub.
Alla fine abbiamo trovato la pensione: un posto carino, con accoglienza molto cordiale, una camera tipo casa delle bambole.
Abbandoniamo subito Shanklin per raggiungere Ventnor, un paesino sempre sul mare, che secondo la nostra fidata guida Routard, è uno dei migliori posti dell'isola:

La vista più bella che Ventnor poteva offrire

la Routard si sbaglia... il posto ha degli begli scogli, una passeggiata piacevole sui prati a strapiombo sul mare ma per il resto non ha niente di bello.
Il giardino botanico chiudeva troppo presto.
Il parco naturale era stato spostato.
Il borgo era banale.
Il tempo era na vera mmerda.

mmm... convinceva poco...

Addirittura un tipo del posto che aveva un ristorantino, con cui abbiamo fatto due chiacchiere ci ha detto: "Che ci fate da queste parti? Vi siete persi?".
(Gli inglesi, quando parlano, sono sempre ironici, qualunque sia la situazione o l'argomento. Sanno essere gentili e ironici allo stesso tempo e quindi non sembrano mai formali. Non l'avrei mai detto, gli inglesi sono gente piacevolissima)
Siamo fuggiti dal nostro primo impatto con l'isola e siamo tornati a Shanklin. Qui finalmente l'impressione che l'isola di Wight sia una schifezza si dirada. Vediamo il vecchio borgo, che è un insieme di casette e pubbetti molto tipici, con i famosi tetti di paglia.

Tetti in paglia sorretti da una rete mettallica

Mooolto carini!
Dopo arriviamo nell'attrazione turistica più popolare della città: le Chine. In pratica è un boschetto rigoglioso percorso da un fiumiciattolo che si getta da un paio di alture formando una serie di cascatelle molto gustose sia per la vista che per l'udito.
Insomma, non sono le Cascate delle Marmore, ma sono carine da vedere.

Ale in un angolo del boschetto nelle Chine

All'uscita del borghetto spuntiamo sulla spiaggia. Shanklin è un bel posto di mare, con una serie di pub sul "seafront", tipo Pizzo, per capirci.
Peccato che qui nei pub ci siano solo vecchiacci e famiglie.
Torniamo in albergo soddisfatti: Ventnor ci aveva spaventato ma Shanklin si è rivelato davvero un posto carino.















postato da knulp | 00:25 | commenti
isola di wight


giovedì, 15 luglio 2004
 

Siamo al parco del Pavillion (ricordate il palazzo indo-cinese??) e l'atmosfera è come al solito troppo carina... da una parte c'è un tizio che suona il sax in maniera divina, dietro di noi un ragazzo vibra l'armonica a bocca, il cielo è scuro ma ormai abbiamo imparato a leggere questo tempo inglese e quindi sappiamo che oggi non pioverà... intorno a me c'è un sacco di ragazzi che chiacchierano, famiglie con bambini e vecchietti che si leggono il giornale, mentre i gabbiani stridono come ossessi ... credo che sarà proprio questo posto a mancarmi di più una volta tornati in Italia!

Anyway, ieri sera ci siamo divertiti un sacco: abbiamo festeggiato il compleanno di Alberto

L'allegra combirccola.

 - il nostro coinquilino spagnolo - con mega cena a metà tra la cucina spagnola e quella italiana: aperitivo con vino, chorizo (un salame spagnolo buonissimo!) e chedder (formaggio inglese), pasta con panna, piselli e funghi (Brava Laura!) e le famose tortillas spagnole - una specie di frittate ma molto più ripiene (patate, asparagi, fagiolini, cipolla) dove l'uovo neanche si sente, ma very good (Bravo Alberto!)...

Il nostro menu italo-spagnolo

il tutto annaffiato da un bel pò di vino... infatti io e Laura ne abbiamo risentito... (vedere le foto per credere).

Laura and Alessandra DRUNK

Prove tecniche di comportamento sobrio

Da domani sentirete un pò di silenzio sul blog perchè andiamo all'isola di Wight (ricordate la canzone dei Beatles?) e non ci portiamo il computer, ma al nostro ritorno - domenica - vi aggiorneremo con una nuova sezione su tutto quello che vedremo!

See you!

postato da lucchina | 17:17 | commenti (5)
brighton


mercoledì, 14 luglio 2004
 

Mi pare interessante scrivere qualcosa sui mezzi di locomozione che vengono usati dai giovani inglesi. In realtà il mezzo è uno: lo skateboard.

Qui vanno tutti in skateboard, non solo nel senso che ci vanno per giocarci, ma lo usano per spostarsi. Usano lo skate con una confidenza che a me pare addirittura incosciente... Insomma, tipo film americani.

Di fronte a casa nostra, tra l'altro, c'è uno spiazzo con un bel po' di rampe e altri aggeggi simili per le acrobazie. Ogni volta che torno a casa mi ci fermo perchè me la scialo a vederi sti pazzi che si lanciano... Poi la cosa bella è che in uno stesso momento trovi gente con lo skate, gente con i rollerblade e gente con la bici (quella piccolina, da acrobazia). Qualcuno ci viene pure col monopattino, ma in genere è considerato uno sfigato.
L'altra volta ho visto un bambino che senza esagerare poteva avere 4 anni che girava con loro!

Ci sono un paio di boys che sono davvero forti e fanno fare tutte quelle giravolte fiche allo skate e poi ci atterrano con naturalezza (per ulteriori informazioni sulle acrobazine si consulti la videoguida di Giorgio Mullen "Hard Loop Terrorism").
Le foto non rendono giustizia... sorry.

Un pazzo sullo skate.

Another one...



postato da knulp | 19:32 | commenti (5)
brighton


martedì, 13 luglio 2004
 

Arriviamo ad oggi...

La mattina l'abbiamo passata a studiare (Past Perfect simple o continuous?), in un parco molto bello non lontano da casa: Preston Park.

Il giardino delle rose di PrestonPark

Posto rilassante se non fosse stato per una colonia di piccoli bastardi in uniforme, un 100aio di bambini bordellari che se la sono pensata bene e hanno deciso di giocare ad acchiapparella intorno a noi.
Qualcuno pare contestare il nome del gioco in questione... Pare infatti che in Toscana il giochi venga nominato acchiappino. A me mi fa cacare.

I piccoli bastardi che ci giravano intorno... GRRRR!

Data la mattinata faticosa, abbiamo deciso nel pomeriggio di giocare a Mini Golf in un bel campetto che c'e' di fronte al mare.
Inutile dire chi ha vinto, dopotutto le ore di allenamento al golf del commodore 64 sono valse a qualcosa.
Peccato che il signorino non puntualizzi che ha vinto solo perchè è un gran vigliacco e quando c'erano i tiri difficili (tipo salite o monticelli) lui li aggirava tirando sul piano lateralmente!!!! By Ale

La perdente in uno dei suoi migliori tiri

Il campione in un momento di concentrazione

PS: mi sono raffreddato!




postato da knulp | 17:33 | commenti (3)
brighton
 

In tanti e rotti post che abbiamo inserito, ancora non abbiamo parlato del luogo più bello che questa città offre: il quartiere delle Lanes.

La parte più a nord (North Lanes appunto), è composta da una serie di stradine squadrate strapiene di colori. E', come tutta la città, un pasticcio di tinte vivaci e di fantasie improponibili (e inenarrabili oserei dire) (lopardate, zebrate, muccate), sui pavimenti, i muri. La cosa più carina delle North Lanes sono i negozietti: c'e' di tutto, dal barbiere al negozio di vestiti trash, dall'emporio di oggetti di seconda mano al negozio di strumenti musicali. Il tutto condito con la più violenta accozzaglia di gente del creato: punkettoni, fighetti, figli dei fiori, ubriachi, gente con giacca e cravatta sopra e pantaloncini sotto, normali, mamme con tre figli e altrettanti piercing in faccia, tatuaggi di dubbia raffinatezza e ancora ubriachi, e ubriachi, e rastaman di tutti i tipi, e suonatori di strada etc etc etc. Ci sono anche un sacco di ubriachi. Indubbiamente è il posto più bello di Brighton.

Le splendide North Lanes in una foto che a malapena ne coglie la vivacità

Una pavimentazione tipica dellle North Lanes

La parte a sud (South Lanes) è molto diversa. E' sempre composta da una serie di stradine, ma stavolta non squadrate, ma anzi intrecciate, un po' in salita e un po' in discesa, lastricate di mattoncini rosa. Vicoletti che sembrano ciechi e invece ci vedono benissimo, e anzi se ci entri dentro ti ritrovi in un angoletto con giardino, o in una piazzetta tanto piccola quanto piacevole allo sguardo. E' la zona dei pub (qua lo leggono pop, come parlassero del papa), e mentre nelle North Lanes la gente c'e' fino alle 17:30, nelle South ci sta anche la sera.

postato da knulp | 17:12 | commenti
brighton
 

Oggì è lunedi, e di solito i lunedì si fanno i buoni propositi... per dirla con una parola che stiamo usando spesso in questi giorni, si pianifica la settimana che ha da venire.
So,da oggi fino a giovedì avremo la sveglia alle nove, colazione, uscita per il giornale e breve passeggiata nelle North o South Lane, ritorno a casa ( o sosta studio al parco del Pavillion come stamattina), lettura del quotidiano The Guardian ( ogni tanto escono degli articoli su Berlusconi esilaranti!!!), scelta di un articolo da riassumere fino alle 13, ora della Bbc. Pranzo, caffè, sigaretta, chiacchiere e poi alle tre lezione di listening della Bbc poco prima registrata... alle 16.30 la strada mia e di Atti si divide perchè lui va a lavorare con il computer alla Laundry (se piove) o on the beach (se è nuvoloso visto che qua il bel tempo non lo fa mai!!), mentre io rimango a casa a studiare inglese. Dalle 19.30.. FINE!!!
Stasera è arrivato un altro dei nostri coinquilini; si chiama Matteo ed è di Milano, anche lui fa lo stesso master di Laura in economia dello sviluppo, ha portato un sacco di parmigiano reggiano dall'Italia e La Repubblica così siamo riusciti a leggere qualche notizia italiana... ce la farà a cadere questo governo??? Il mitico Silvio non si smentisce mai:"Se continui così - rivolto a Follini - sai cosa diranno le mie televisioni di te!!!" Ah quanto mi manca la nostra politica, altro che Blair e i mille casini -reali- in cui si trova the Prime minister inglese!!! ( Mi sto appassionando, la vicenda del dossier sulle armi chimiche e le manomissioni di Blair è moooooooolto interessante)... Anyway, Abbiamo trascorso una piacevole serata... dopo cena siamo usciti con Laura ad un pub vicino a casa nostra dove suonavano dal vivo ma dopo tre quarti d'ora (ci siamo arrivati alle 22.30) ci hanno cacciati con quella maledetta campanella che ti indica che la festa è finita! Ci siamo fatti un giro per le stradine brigthoniane ma non c'era anima viva e così siamo andati alla stazione perchè io volevo un giornale gratis che hanno solo lì e che ovviamente non ho trovato... questo è il risultato!!

La disperazione fatta persona...

Come i profughi, sulle panchine della stazione

Le cazzone che danno prova della loro cazzonaggine

Domattina prenoteremo l'ostello all'Isola di Wight... andiamo questo fine settimana, sperando che il tempo ci assista!

La giornata era iniziata malissimo ma alla fine it's all right. I momenti di consapevolezza di essere in questa città e di viverla come la propria, si fanno sempre più vividi... alle volte mi assalgono anche a Perugia. Giri per strada e dici: "Cazzo, sono qui e ci sono ora" e ti senti improvvisamente contenta e soddisfatta di te stessa, anche se è per poco come Brighton, o per tanti anni come Perugia, o per una vita come Lucca...

 



postato da lucchina | 16:31 | commenti (3)
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lunedì, 12 luglio 2004
 

Giornata pallosa!
Tempo incerto, e notize poco esaltanti dall'Italia...

Stasera conosciamo un altro coinquilino di casa nostra, che era in Italia dalla fine di Giugno e che quindi non avevamo ancora visto.
Il nostro appuntamento quotidiano con la BBC lo abbiamo mantenuto, e forse si iniziano a vedere i primi miglioramenti nella nostra capacità di comprensione.

Stasera andiamo a sentire un po' di live music ad un pubbetto sopra casa... speriamo bene, qui a brighton vanno molto i Dj e la musica dal vivo è un bel po' in secondo piano.
Io ora torno a casa a spaccarmi a Prince of Persia che qui in spiaggia inizia a fare freddino e oggi sono proprio giù di tono.




postato da knulp | 18:24 | commenti
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domenica, 11 luglio 2004
 

Finalmente in queste ultime due sere siamo usciti un po'! Qua, come forse abbiamo già scritto, i pub chiudono alle 11, e noi finiamo di mangiare sempre tardi e quindi non ha molto senso uscire.
Ieri sera invece abbiamo mangiato prima e siamo andati ad un rock pub che chiudeva nientepocodimeno che all'1! In realtà era una mmerda di pub in cui uno pseudo Dj metteva degli MP3 alternando qualche bel pezzo con techno music. Ci siamo presi una pinta di dark beer in tre (io ale e laura) e ci siam ritirati.
Stasera invece le cose sono andate meglio... Siamo stati ad una festa di compleanno di una compagna di corso di Laura, tale Fumino, una giapponese con un sorriso lungo quanto la faccia. Una ragazza molto simpatica. C'era birra e porcate giapponesi a volontà, ma noi siamo stati molto morigerati. Lì abbiamo conosciuto gli altri compagni di corso di laurea (tranne uno) tra cui un tipo russo chiaccherone e bonaccione. Abbiamo fatto il conto... in quella camera di studentato brightonense si parlavano otto lingue: Italiano, inglese, francese, giapponese, spagnolo, indiano, russo, portoghese.
Dopo un po' siamo andati via... Qui gli orari sono così strani che quando sono le 11:30 ti senti imbarazzato perchè stai ancora in casa della gente.
Nelle meravigliose viuzze di Brighton, invece, la vita esplode prepotentemente pacchiana. Stasera abbiamo visto stormi di ragazzacce ubriache, vestite tipo carnevale che urlavano e si dimenavano su tacchi a spillo che avevano la sola funzione di sottolinere la loro poca grazia nei movimenti.
Brighton è così, internazionale e tamarra. Davvero un posto raro.




postato da knulp | 01:29 | commenti (4)
brighton
 

Un piccolo post per alcuni dei miei friends lucchesi... vi ricordate la canzone Killing me softly? Oggi mentre mangiavamo l'hanno data alla radio e mi sono tornati alla mente un sacco di episodi del nostro viaggio in terra inglese, ma come si chiamava la città in cui eravamo?
postato da lucchina | 01:25 | commenti (2)
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