23/07
Siamo sul bus per l'areoporto di Stansted, stiamo andando a prendere la bestiola di Elena (la sorella di Ale per i pochi che non la conoscono), che viene a trovarci una settimanina.
Ci faremo i primi 3 giorni a Londra, il resto lo faremo a Brighton.
In realtà io e Ale a Londra ci siamo arrivati già stamattina e abbiamo fatto un bel giretto:
La stazione (miiiiiinchia che grossa!)
Piccadilly Circus (bleah, sembra l'angolo peggiore di milano)
Buckingam Palace (bleah, un palazzo schifoso in una piazza con un monumento schifoso)
Green Park (molto carino, come tutti i parchi inglesi)
St. James Park (bellissimo, con tanti scoiattoli e con i salici piangenti che si tuffano nel laghetto)
ChinaTown (simpatico quartiere cinese, piccolo piccolo, abbiamo visto certi tii di frutta assurdi!)
Carnaby Street (peggio di come mi era stata descritta da chi ci era stato, ma c'era uno col diablo che era un dio)
Il quartiere SOHO (davvero un bel groviglio di strade negozietti e gente di tutti i tipi, con tendenze di quartiere a luci rosse)
Insomma ci siamo dati da fare. Il mio primo impatto con questa pazzesca città conferma la mia idea (acquisita grazie alle narrazioni di chi c'era stato) che in sè e per sè Londra non ha molto di bello. La cosa fantastica, effettivamente unica o comunque non ritrovabile in grandi città come Roma o Milano o Madrid, è l'accozzaglia di gente, negozietti particolari, pub di ogni tipo, omini-pubblicità, centri commerciali infiniti, pubblicità grandi quanto un palazzo, parchi verdissimi.
Londra è esplosiva, ed è un casino inimmaginabile. Davvero, per strada, è quasi impossibile camminare per tutta la gente che c'e'!
Ho notato che tutta Londra è piena di ristoranti, bar, negozi pseudo-italiani. Ma piena! La vera colonizzazione culturale l'abbiamo fatta noi, altro che gli americani!

