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domenica, 04 luglio 2004
Le cose strane di Edimburgo:
- E' pieno di piccioni sui prati del centro - Al contrario sul mare ci sono solo corvi - I pub sono pieni di quarantenni - Per tutta la città, e anche oltre, si sente un continuo odore di pane tostato, continuo!
30 giugno
Last day visiting Edimburgh... sigh!
Diamo uno sguardo al cielo e il tempo sembra good... prox tappa: Cramon Island, un isolotto in mezzo al mare a cui si arriva attraverso un istmo di terra ((che Laura, laurea alla Bocconi e master in Inghilterra, non sapeva cos'era)(specification: we were practising our english and she said "istmo" as an english word but she was not aware that her pronunciation was "estimo"... by Laura), quando c'è la bassa marea. Non facciamo in tempo ad arrivare che un mega acquazzone ci sorprende sulla spiaggia (orribile spiaggia, almeno brutta quanto il mare), ma stavolta non si tratta della solita pioggerellina scozzese ma di un vero temporale so... ci scordiamo la traversata (che tanto non si poteva fare a causa dell'alta marea; un consiglio a chi ci andrà: telefonate prima così evitate un giro a vuoto...) e corriamo verso il primo autobus... o meglio, corriamo dietro ad una signora inglese che gentilmente ci accompagna ma non so perchè, prima ci porta ad una fermata e poi ad un'altra dove l'autobus stava aspettando da mezz'ora!

Di nuovo in centro a Edimburgh (ora c'è il sole!) to visit the Italian Institute of Culture (O Institute of Italian Culture???) where Valery is waiting... veramente carino dove lavora Vale... si assapora un pò di aria italiana, tra bandiere, corsi di lingua e un ottimo caffè espresso che qui in Scozia non sanno neanche cosa significa! Pomeriggio in visita al Palazzo Reale: ci troviamo davanti ad una fila megagalattica di scozzesi dell'high society, vestiti di tutto punto con i kilt più costosi e giovani damigelle al loro debutto in società, sorridenti e per niente antipatici... i poliziotti (che qui in Scozia sorridono sempre e sfatano completamente lo stereotipo del poliziotto che c'è da noi) ci dicono che è la royal week... ovvero la regina Elizabetta is there for one week e questo pomeriggio c'è un ricevimento regale... This is wonderful!!!!

Ma i turisti ovviamente non possono entrare, così ripieghiamo su un tea-bar, molto molto scozzese (centrini sui tavoli, teiera, una vecchia signora che ci versa la sua bevanda preferita...) in una casa delle bambole col bagno rosa e mille quadretti attaccati alle pareti... buono il the e il dolce, e sopratutto, cheapear!! E poi, nonostante la stanchezza, ma da veri Routardpeople, ce ne siamo andati al giardino botanico... un freddo della madonna ma ne valeva la pena! Entrata libera, un sacco di piante meravigliose e la visione di uno scoiattolo (E' la prima volta che ne vedo uno con calma... il mio primo scoiattolo risale a quando avevo 5 anni quando ero in Trentino con i miei, che risaliva veloce veloce l'albero... P.S. Un bacio a mia mamma e papà!) che posava bel bello per una foto... accontentato! Purtroppo il giardino chiudeva alle 7, quindi lo abbiamo visto in fretta, ma lo consigliamo vivamente! Alle 8.30 ci siamo visti con Vale e Ivan per cenare ad un ristorante sudamericano (Ivan è colombiano!) e finalmente posso dire di aver mangiato alla grande.. non vedo l'ora di creare un altro blog in cui scrivo dal Sudamerica... tutto mi chiama là, a partire dal cibo!
E' strano lasciare Edimburgo... ci si può affezionare ad una città in soli tre giorni?!? Domani partiamo per Brigthon e comincia una nuova avventura... quella sarà la nostra città per un mese, mentre Edimburgh è stata un pò una parentesi, una vacanza, una virgola in una frase... ma di quelle virgole che se mancano, non si capisce il senso della frase... alla fine Edimburgo è stato il più bel impatto con il Regno Unito. Un grazie enorme a Valeria, che con il suo sorriso, le sue gridate e la sua disponibilità è stata preziosissima per noi... Edimburgo è stata così stupenda anche grazie a te, piccola Vally! Goditi questa città per altri due mesi e lasciati incantare da essa... Altro grazie a Ivan che è stato gentilissimo e ha sopportato il nostro bad english... cerca di venire a trovarci in Italy!
Farewell Edimburgh...
sabato, 03 luglio 2004
29 giugno:
ATT Ecco cosa abbiamo fatto: Colazione: cappuccino non male, ma mooooolto costoso
Cimitero, con tomba di Hume abbandonata, proprio come nei film, con le lapidi a forma di croce celtica.(Pensierino per Giugiù!! By Ale)
Calthon Hill, una collina sulla città, da cui c'è una bella vista sulla città e un osservatorio (chiuso).
Passando dal centro arriviamo al Castello, l'attrazione migliore della città. In effetti è bellissimo, pieno di cannoni e di cortili fichi. All'una in punto sparano un colpo di cannone che ti piglia un colpo. Si usava per indicare l'ora alle navi. Poi ci sono tanti musei interessanti. Il museo Militare è na figata, e tra armi da fuoco e spade racconta tutta la storia della Scozia e degli eserciti delle Highland.

Poi c'e' il museo dei gioielli, l'armeria e soprattutto la visita alle prigioni, che è stata ricreata in maniera fantastica, arredata come era al tempo, con lettacci brutti, amache, tavolini e inoltra sul muro erano proiettate le ombre in movimento che rappresentavano i prigionieri che parlavano. C'erano in pratica una miriade di casse sparse nelle sale e ogni cassa rappresentava la voce di un prigioniero, tipo dolby digital superpotenziato. Cool!
Poi ci siamo girati tutto il centro di Edimburgo, che ha delle strade fantastiche.(Ai lati della via principale - Royal Mile - si aprono delle viuzze dette Close, e in alcune di esse ti fanno fare delle passeggiate animate, c'è la close dei fantasmi, quella degli scrittori, una molto carina il cui pavimento è tutto lastricato di frasi famose... insomma, da vedere! By Ale)
Poi siamo andati ammangiare su Royal Mile, ad un pubbetto ristorante niente male. (Abbiamo provato la famosa Jacket potatoe ma Vale dice che non era quella originale, cmq era molto bona... By Ale)
Poi Pub spettacolo quattrodicoquattro piani (Espionage) ognuno con uno stile diverso, tipo uno indiano, uno arabo e altri stili che non ho capito ma erano fichi. Abbiamo preso un drink con gli amici di valeria e poi ci siamo ritirati nel nostro ostellino economico.
Goodnait Edinburg!
ALE: Prima di tutto un grosso in bocca al lupo a mia sister che stamattina ha l'esame orale di maturità... Good lucky sister!!!
La città si fa scoprire piano piano... all'inizio tutto appare davvero soltanto grigio e verde - grigio troppo plumbeo e verde troppo sbiadito - ma più passeggi, ascolti, odori e te ne lasci incuriosire, più impari a non far caso a questo tempo uggioso... il nostro inglese procede ma ogni volta che proviamo a parlare con uno scozzese è una tragedia; sono così gentili che mi viene da odiarmi per non aver sfruttato un pò meglio 8 anni di studio dell'inglese... riuscirò a recuperare in un mese tutto il tempo lost???
(lucchina)
28 before and after dinner...
Sistemazione letto completata... cerchiamo di attaccare bottone con un ragazzo polacco, ma quello, dopo qualche frase di circostanza, si gira nel letto e buonanotte! Così non ci resta altro che andare alla scoperta della città in attesa di rivedere Valery (così la chiama la sua mamma scozzese) per la cena. Fa freddissimo ma non ci scoraggiamo e passeggiamo nelle strade periferiche:First impressions;
1. All is green and grey. Ma i tetti sono pieni di comignoli colorati... (non lo so dire in inglese, sorry!) 2. At six o'clock, every office is closed and in the air there is an intense smell of toasted bread. 3. There isn't anibody in the street... mmm... Oh my God but where did we come????
Alle 8.30 appuntamento con Vale che finalmente ci fa conoscere il vero cuore della città e il nostro amore per Edimurgo comincia a venir fuori: la parte che avevamo visitato noi era la periferia, piena solo di uffici,mentre la zona vecchia che si estende per circa un miglio, si snoda tra il Royal Palace (la residenza della Regina) e il Castello (l'antica dimora del Re di Scozia quando la Scozia non faceva parte del Regno Unito) e i due palazzi si trovano ai due capi della città uniti dalla Royal Mile che è la via principale...
Niente folk scozzese per stasera, andiamo a cena (ma per gli scozzesi il dinner c'è già stato alle 6) in un pub dove suonano musica spagnola. Atti si lancia nell'assaggio di cibo locale: a soup of the day, patè and hot bread, e per la prima volta nella vita, lascia disgustato la zuppa, fatta di tomato and... orange!!!!

Dopo la parentesi cibo (e mi sa che ci dovremo abituare), conosciamo Ivan, un amico di Valery, colombiano, simpaticissimo con il quale riusciamo a scambiare una conversazione in inglese (il suo inglese è perfetto e quando non ci capiamo tentiamo uno scambio italiano-spagnolo) che ci fa da Cicerone per la città: sia lui che Vale armati di cartina e mappa degli autobus ci consigliano sulle tappe da non perdere in questi due giorni... ormai siamo proprio pronti per cominciare a calarci nella parte dei turisti per caso!
Iniziamo bene... ad ogni dialogo con uno scozzese na figura dimmerda! Menomale che sono gentili e non si incazzano. Come previsto il nostro inglese è ridicolo. Cioè, loro capiscono con un po' di fatica cosa vogliamo, il problema è che noi non capiamo cosa ci rispondono! Poi l'inglese degli scozzesi è molto strano. However Viaggio in aereo tranquillo, apparte la puzza che veniva da Ale che si cacava sotto ogni vuoto d'aria. Durante la partenza è diventata tutta rossa e non voleve guardare giù dal finestrino. La Scozia è come me la immaginavo: prati immensi, case dai muri scuri. Mi immaginavo il cielo blu, invece il tempo è uno schifo. Le case so' troppo carine, almeno nei paesini di campagna. In città per dire la verità non sono granchè e molte sono messe male. Almeno così appare la Scozia dal treno Glasgow-Edimburgo. La stazione di Glasgow è na figata, tipo film, con negozietti strani, sembra fatta in legno. C'era pure la Wi-Fi (ma non sono riuscito a connettermi, altrimenti avrei già scritto sul Blog invece che su blocco note). La stazione di Edimburgo è carina, è mezza aperta dai lati quindi ci passano le macchine dentro.

Abbiamo incontrato vale che ci ha accompagnato, ora è andata a mangiare dalla sua famiglia scozzese (mangiano alle 18:00) poi torna per ricenare insieme (alla salute!). Qui è tutto un po' grigio e camminare con i 297 decibel prodotti dalla voce di Vale ti rende davvero "diverso". Infatti ogni gridata che fa la gente si gira a guardarla. Forse anche perchè la metà dei turisti sono italiani... Per il resto siamo passati dalla via centrale, e, nonostante il tempo, Edimburgo sembra davvero bellissima... Vedremo. Ci siamo sistemati in un ostello vicino al centro, 10 Pound (o pounds?) in camera da sei; per la doppia volevano 50 pounds (o pound?), davvero troppi! Stasera serata folk scozzese (ciao Giulio!) e ceniamo al pub.
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