Il Nostro Luglio 2004

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mercoledì, 28 luglio 2004
 

27/07

Alle 23.35 siamo sull'autobus che ci sta riportando a Brighton... Elena e Atti si sono addormentati dopo tre giorni di Londra vissuti nel modo più pieno, più stancante, più intenso e divertente come mai avremmo potuto immaginare.
Mi ricredo completamente sul conto di questa città: mi ha completamente affascinata, in tutte le sue parti e quartieri... Londra vive e respira come una persona. Saranno le folle di Piccadilly, i colori di Soho, gli odori di Chinatown e i mercati di Covent Garden, le facce austere delle case vittoriane, il jazz e il rock e il blues che gridano dai locali, sarà il Tamigi che scorre lento mentre tutto su di lui passa veloce. Qualunque cosa sia, e forse è tutto questo insieme, rende questa città, unica.
Faccio collezione di grandi città e stanotte in questo viaggio di ritorno mi vengono in mente anche Barcellona, Madrid, Lisbona, Atene, Roma. E poi mi viene in mente un libro. Le città invisibili di Calvino. Le mie città invisibili diventano loro, racchiuse dentro il nome pomposo di capitali, che conservano ancora intatto il loro fascino dei secoli. E' come se il tempo non fosse passato per alcuni angoli di queste città e devi essere in uno stato magico per ascoltare quello che ti sussurrano. Non devi abitarci perchè purtroppo tutto si fa abitudine, non devi idealizzarle perchè potresti rimanerne deluso, ma puoi viaggiarci attraverso ed è quello che io, Attilio ed Elena siamo riusciti a fare a Londra.

La notte ispira filosofia spicciola si sa, ma la sensazione di essersi appropriati di una città questa sera è davvero forte e davvero bella. Così come diventa bello raccontare la nostra ultima giornata londinese:
dopo la solita sveglia mattutina (e stamattina per fortuna non abbiamo avuto nessuno incontro con le due italiane cafone e rozze degli scorsi giorni) siamo partiti per una gita ai Kew Gardens: sono dei giardini botanici grandissimi a circa mezz'ora dal centro di Londra (che abbiamo raggiunto con la metro, un pò costosa ma funzionale) che hanno la bellezza di tre serre tropicali - enormi - giardini e prati meravigliosi, aiuole di rose e mille altri fiori che non conosco ma che mischiati insieme davano un effetto straordinario, e poi alberi, di tutte le specie e di tutto il mondo, e laghetti e... insomma un angolo di paradiso, che tanto angolo non era visto che ci abbiamo impiegato le nostre belle tre ore e mezza per girarlo senza neanche riuscire a visitarlo tutto.

Stupende ninfee nel giardino.... incredibili          !!GGIIRRAASSOOLLEE!!

Pranzo al sacco nel giardino e passaggio obbligato, per ogni buon turista che si rispetti, a Tower of London - la fortezza di londra che ha assistito alla decapitazione di vari re e che oggi conserva i gioielli della Corona - e a Tower Bridge - il ponte bianco e azzurro sul tamigi, la cartolina più spedita di solito, per capirci.

Il ponte più famoso di Londra

Da lì siamo poi passati al quartiere dei Docklands, che sono dei palazzi con, al posto dei cortili in cui si posteggia la macchina, dei cortili sì, ma pieni d'acqua e che hanno accesso direttamente sul Tamigi, in cui si parcheggiano yacht e barche... poverini eh!! In realtà agli inizi del '900 il quartiere era uno dei maggiori porti di Londra aperto al commercio con le Indie. L'effetto è davvero strano. Sebbene distrutti (le nostre gambe non fanno in tempo a riprendersi nelle 7 ore di dormita che vengono martoriate per altre 12...) ma provvisti di biglietto giornaliero della metro, ci siamo spostati nel quartiere della City, dove pulsa il cuore della finanza, del giornalismo e della legge. La celebre Fleet Street, e chi ha studiato Scienze della Comunicazione dovrebbe sapere perchè celebre (a voi la parola nei commenti... e non vi andate a vedere i libri!) ti introduce proprio in questo mondo. Girando nella City non vedi altro che uomini in giacca e cravatta e donne in tailleur, e avolte anche qualche avvocato in toga o giudice con la parrucca (qua si usa ancora, really!), ma la sensazione che si ha è quella della Londra antica, quella del film di Mary Poppin's (avete presente la scena in cui il padre dei bambini fa avanti e indietro dalla banca??) e da un momento all'altro guardando con il naso in aria ti aspetti di vedere Spazzacamin che saltella da un tetto all'altro e ti trovi a girare per la strada canticchiando la canzone... La City non mi è dispiaciuta, perchè è vero che c'è un clima di affari e dinamismo ma la via cattura la tua attenzione grazie a queste banche, alle redazioni dei giornali e alla Corte di giustizia che stanno lì da centinaia di anni e ti senti in balia del tempo passato. Non avremmo visto un posto importante di Londra se non ci fossimo passati!
La zona della City comprende anche uno dei musei più belli che abbiamo visto - o meglio, visto velocissimamente perchè erano le 17.30 e chiudeva alle 18.00 - la Tate Modern, ovvero una galleria di arte moderna e contemporanea (tutti i grandi artisti del '900) divisa non in modo cronologico come di solito sono i musei, ma per tematiche, con la possibilità di trovarti nella stessa stanza un quadro di Dalì, Magritte, Picasso o Mirò... MERAVIGLIOSO!!! Siamo riusciti a vedere il Narciso di Dalì - uno dei nostri quadri preferiti... mia sorella stava per piangere - i nudi di Modigliani, che sono qualcosa di straordinario, ma purtoppo tutto troppo in fretta, così abbiamo deciso di tornarci sabato, ovvero il giorno della nostra partenza visto che abbiamo 4 ore di buco tra un autobus e l'altro per raggiungere l'aereoporto. Merita davvero!
Ormai davvero allo stremo fisico e mentale delle nostre forze, siamo andati a cena nel cuore di Soho per poi riprendere l'autobus che ci sta portando a Brighton... senza bagagli! Adesso che è sbollito un pò il nervosismo posso raccontare: Questa mattina avevamo lasciato le valigie al deposito bagagli della stazione per poi riprenderli la sera... per farla breve, il deposito chiude prima delle 23, noi arriviamo alle 23 e troviamo la sarecinesca chiusa con dentro la nostra roba... allora, scene isteriche: blocchiamo un povero conducente di autobus e lo aggrediamo con parole che sono tra l'inglese el'italiano, io busso alla saracinesca disperata, Elena corre per tutta la stazione cercando l'omino dei bagagli, Atti va al Point Help... ma non c'è nulla da fare. Dobbiamo aspettare le 7 di mattina per poterli riprendere, e il pulmann parte per Brighton tra un quarto d'ora. Decidiamo di tornare a B. perchè non riusciamo neanche a immaginare di dormire in stazione... domani Atti, fresco e riposato tornarà a Londra per riprenderli... E così finisce il nostro travelling londinese...






postato da lucchina | 19:21 | commenti (1)
londra
 

Puntualizzazioni al post del mio consorte:
1. Il Big Ben non è affatto brutto, ma la cosa più assurda è che quando ce lo siamo trovati davanti non lo abbiamo riconosciuto!!!
2. Sono tristissima che non ho potuto vedere la casa di Blair...
3. London Eye sì che fa un pò cagare...
4. I miei due compagni di viaggio molto carinamente durante la cena, alla mia esclamazione "Ma io ho ancora fame!!" mi consigliano di prendere questo piatto speciale con la Guinness... io accetto, e ovviamente non l'ho mangiato perchè era davvero orribile!
5. Il primo gruppo che abbiamo sentito era fantastico, la ragazza del secondo era davvero brava, ma forse perchè troppo timida e poco espressiva, non è riuscita a comunicarmi molto... probabilmente è una seconda Alanis Morissette, ma sono rimasta un pò fredda... cmq l'atmosfera che si respirava nel pub era really local e il locale, fumoso e bettolaro, sapeva proprio di Londra!




postato da lucchina | 19:08 | commenti
londra
 

Anche oggi è stata una giornata mooooolto impegnativa!
Dopo la nostra colazioncina semplice ma abbondante siamo partiti per la meta più culturale del nostro viaggio: la National Gallery.
Prima però siamo passati a far vedere (semmai ci sia qualcosa da vedere) a Elena Buckingam Palace, e abbiamo scattato due foto su Trafalgar Square, la piazza dove sta il museo.
Alla National Gallery ce la siamo presa comoda: quattrodicoquattro ore di dipinti dal 1200 al 1900, tra Rubens, Velasquez, Manet, Monet, Leonardo, Raffaello, Tiziano, Piero della Francesca (Giulio! Allora è davvero famoso sto tizio!) e molti altri. Una visita fantastica, anche se molto stancante anche perchè tutti e tre risentivamo delle ore di cammino di ieri.
Siamo usciti esausti e affamati. St James Park ha accolto le nostre membra per un pranzo/merenda di un'oretta scarsa, poi siamo andati nella zona "ufficiale" di Londra:
- Westminister: il parlamento, un palazzo stupendo e grandissimo da cui spunta il famoso quanto brutto Big Ben (il campanile-torre dell'orologio), che ogni quarto d'ora suona. Di fronte al palazzo alcuni irakeni hanno organizzato una postazione per protestare contro la guerra in Irak. Una delle frasi sugli striscioni era: "You lie, kids die Blair" ovvero "Tu menti e i bambini muoiono Blair", in riferimento alle ultime scoperte che sono state fatte sui finti dossier dell'intelligence britannica sulle armi di distruzione di massa di Saddam.

La commissione di inchiesta sul finto dossier sulle armi di distruzione di massa arriva a dire: E' stato un fallimento totale, ma nessuno ha colpa!

Westminister Abbey: la chiesa principale... Dall'esterno non è niente di che e l'interno era chiuso
- Downing street: la via dove risiede Blair. Ci siamo andati convinti di poter avvicinarci al N°10, la casa del primo ministro, ma non solo non ci si può avvicinare ma addirittura tutta la strada è chiusa... Alessandra era così delusa!

Poi abbiamo attraversato il tamigi per andare a vedere il London Eye, ovvero una ruota panoramica immensa, e quando dico immensa intedo IMMENSA. Per fare tutto il giro ci vogliono 40 minuti e i posti sono prenotati da mesi. Non è un capolavoro sinceramente, ma certo vedere Londra da così in alto deve essere bello!

Big Ben!         La ruota panoramica più grande del mondo (credo)

Percorrendo il lungo-tamigi, e riscavalcandolo, siamo arrivati a Covent Garden.
CHE MERAVIGLIA!
Un quartierino molto pittoresco in cui si mischiano negozi chic e mercato grezzo, il tutto in mezzo ad artisti di strada di tutti e gente di tutti i tipi. In più è una zona piena di pub molto carini, e abbiamo sentito di sfioro un assaggio di musica dal vivo.

Ci piace tanto che dopo un giro a ChinaTown torniamo a mangiare proprio in Convet Garden e ci spariamo, oltre ad una Jacked Potetos a testa, un piatto locale (almeno credo), una cosa assurda: era una specie di tortino di pasta sfoglia a forma di grosso fungo ripieno di funghi, carne, e una salsina fatta con la Guinness. Si, si, proprio la Guinness!
Ele ed Ale non hanno gradito molto, ma a me non è dispiaciuto affatto.


Dopo cena arriva il meglio. Stasera, invece di sperderci nel quartiere di Soho come ieri, abbiamo deciso di spendere qualche soldino per sentire un po' di musica dal vivo in qualche posto di Londra. Grazie alla routard abbiamo trovato un pubetto per musicisti perfetto, il 12 CLUB.
Innanzitutto per la locazione: infatti è situato tra una serie di strade in cui si susseguono uno dopo l'altro, decine di negozi di strumenti musicali, amplificatori, effetti.
Poi la frequentazione: niente turisti! solo londinesi veri!
In terzo luogo ci abbiamo trovato musica fantastica. Il primo gruppo che ha suonato erano una band davvero forte. I musicisti non eccellevano, ma il cantante era davvero dotato e i loro pezzi erano davvero originali.
Dopo di loro hanno suonato un chitarrista, un bassista e una ragazza. Questa ragazza aveva una voce stupenda e soprattutto la sapeva usare da professionista. Riusciva a modularla davvero in tutti i modi e ci ha regalato un'altra oretta di musica davvero bella.
E' stata un'ottima sceltaanche perchè non c'era neanche un turista nel pub. E poi magari ritroveremo i gruppetti che abbiamo sentito stasera su MTv.

Alla fine del concerto eravamo di un soddisfatto indescrivibile. Ma talmente stanchi che siamo corsi di filata in albergo a dormire.

Anzi... meglio che me ne vado a letto che domani ci alziamo alle 7:30

















postato da knulp | 19:07 | commenti
londra
 

24/07

La "sister" è arrivata! Direttamente dall'areoporto di pisa è giunta in dono dall'Italia la terza protagonista del nostro viaggio in inghilterra. Ora bisognerà vedere se riuscirà a sostenere i ritmi di due viaggiatori indiavolati come me e ale!


Scrivere in un post tutto quello che abbiamo fatto oggi è impossibile, ma nonostante siano le 00:05 ci proverò.
Oggi abbiamo fatto un giro per Londra che neanche un maratoneta se lo sogna... siamo arrivati alla conclusione che è stato il giorno della nostra vita in cui abbiamo camminato di più, sia per me, che per Ale, che per Elena. In Kilometri non saprei fare il conto, ma posso dire che siamo usciti di casa alle 9 stamattina e ci siamo ritirati mezz'ora fa, ciò vuol dire che se si esclude mezz'ora di riposo per il pranzo, un'ora per la cena, e un'altra oretta tra pause varie, OGGI ABBIAMO CAMMINATO PER 11 ORE SANE! Senza pigliare manco un bus!
Pazzia? Tirchieria? Voglia di esplorare? Bhe', un po' di tutte e tre, fatto sta che ora siamo semplicemente appezzi. Una stanchezza così non la provavo dalla marcia Perugia-Assisi!
Ecco il nostro percorso:

11 ore di cammino, mezza Londra!

Allora, innanzitutto mi sembra giusto citare per prima cosa il mio nuovo super-acquisto:
Due obiettivi per la mia vecchia Pentax
! Un 135mm e un 300mm, per la cifra di.. incredibile... 30 sterline, vale a dire 45 euri!!!Intendiamoci, non è roba di marca, e il 300mm sembra un collage di 3 obiettivi messi insieme, ma per 45 euri ho fatto un affarone, e me ne sto andando in giro troppo fiero con i miei 4 obiettivi!
Naturalmente li ho comprati a Portobello Market, il mercato di strada più importante di Londra, nel quartiere di Notting Hill, in cui siamo stati stamattina. Un posto spettacoloso per gli acquisti più improbabili. Bancarelle per tutti i gusti, molta roba di seconda mano.
C'era un numero di italiani inenarrabile, e infatti ho incontrato un mio collega dell'Università  (calabrese, perchè noi calabresi siamo dappertutto). Pazzesco, arrivi nella più grossa metropoli d'Europa e ti incontri con un tuo amico italiano!

Naturalmente a Portobello abbiamo speso tutta la mattina. Ci siamo fermati poi a Kensington Park (parco immenso e bellissimo) a mangiare panino e banane, ci siamo riposati un po' e poi siamo ripartiti diretti al quartiere di Chelsea. Prima abbiamo girato un po' nella zona residenziale, poi in quella commerciale. Chelsea, in pratica, è il quartiere dei negozi di marca (SchifoGucci, ChePalleArmani, FuckYouCavalli). La cosa bella è che qui a Londra questo tipo di negozi sono in un quartiere a parte, tra l'altro molto adatto perchè anche archettonicamente è molto elegante e snob. Ste porcate di negozi, insomma, non invadono il centro cittadino vero e proprio con le loro vetrine di dubbia raffinatezza, al contrario di come accade, per esempio, a Perugia o a Roma, dove nella via principale, nel centro, la parte più vissuta della città, bisogna sopportare queste boutique da ricche bacucche, e rinunciare a quei negozietti e mercatini tipici che sono ormai in via di estinzione.
Il centro di Londra, al contrario, "vive", e anche troppo, di cose quanto meno più umane: pub e ristoranti, teatri (tantissimi!) e cinema, sexyshop e nightclub, mercatini.

30 sterline due obiettivi!           Il mercatino di Londra           Le cazzone nel parco.

Dopo Chelsea abbiamo fatto un giretto ai (pare) famosissimi che ora non mi ricordo i nome (Magazzini Harrod's... By ale). Con mia grossa sorpresa mi hanno fatto entrare (di solito sono molto selettivi) e ho perso una buona occasione per poter raccontare di essere stato cacciato dai magazzini XXX.
Poi ci siamo collassati un po' su Hide Park, e poi siamo stati a Piccadilly, e lì vicino abbiamo cenato (abbastanza bene per fortuna)

Rinfrescati dalla cena ma con le gambe praticamente in sciopero, ci siamo spersi nelle vie del quartiere di Soho, sopra Piccadilly. Il marasma di gente che popola questa parte di Londra durante la sera è indescrivibile. Se Londra di giorno è scioccante, lo è ancora di più la sera, tra luci tipo las vegas, pubblicità fosforescenti, pub strapieni, via vai di gente, limousine sulle strade.
C'e' poco da fare: è terribilmente affascinante.

Magazzini Harrods, famosi quanto brutti          Il casino più grosso che ho mai visto in vita mia!          decine di Limousine come queste giravano per le strade.











postato da knulp | 18:53 | commenti
londra
 

23/07

Il mio ricordo di Londra risale a quando avevo 16 anni, quando io e alcuni miei compagni di classe siamo partiti per una di quelle vacanze studio in un paesino vicino Londra (Ogni volta che incontro quegli zainetti tutti uguali e masse di adolescenti con il packet lunch faccio un tuffo all'indietro...) e abbiamo visitato Londra un paio di volte... l'impressione che ne riportai fu terribile: la città non mi aveva detto assolutamente niente, mi era sembrata un ammasso di pubblicità e l'unica cosa che ricordavo con piacere erano alcuni negozietti in Carnaby Street (famosa anche perchè in massa ci comprammo tutti le Marteen's) e il tentativo di far ridere le guardie della Regina! Inoltre, prima di partire per questo viaggio avevo avuto con Marco una discussione sulla bellezza di Londra... che secondo me era nulla e che non mi aspettavo di veder granchè... immaginate quindi con che stato d'animo ho raggiunto la capitale inglese!
Anyway, mi sono dovuta ricredere, perchè anche se effettivamente da vedere - almeno oggi non l'abbiamo visto - non c'è niente di straordinario, Londra è spettacolare. Non ripeterò le cose che ha detto il mio compagno di viaggio, ma credo che Londra si possa solo assaporare - poco per volta però - facendosi incantare dalle strade, dalla gente, dalle vetrine, magari provando a ricordare Mrs. Dalloway che prepara il ballo, o cercando il portone di Dylan Dog o lo studio di Poirot, andando sulle tracce di Jack Lo Squartatore ... Londra è prima di tutto nella mia fantasia sede di romanzi e racconti, del re e della regina, del primo re ucciso in favore della Repubblica... alla fine credo che le città, quelle di cui senti sempre parlare, come Londra o Parigi o New York, si stacchino dalla loro realtà per vivere del significato che tu gli dai.

Per tornare al reale e al concreto, sono più o meno d'accordo con tutti i commenti del mio consorte (Apparte quello su Buckingam Palace perchè, diciamocelo pure, a me la regina piace e mi emoziono a sapere che è lì dentro mentre io cerco di far ridere le guardie...) e sono emozionatissima di andare domani alla scoperta di questa città also with my sister... consiglio per chi è stato a Londra con me in terza superiore: tornateci perchè non abbiamo praticamente visto nulla!


postato da lucchina | 18:11 | commenti
londra
 

23/07

Siamo sul bus per l'areoporto di Stansted, stiamo andando a prendere la bestiola di Elena (la sorella di Ale per i pochi che non la conoscono), che viene a trovarci una settimanina.
Ci faremo i primi 3 giorni a Londra, il resto lo faremo a Brighton.

Elena nella sua effervescente bellezza a Portobello

In realtà io e Ale a Londra ci siamo arrivati già stamattina e abbiamo fatto un bel giretto:
La stazione (miiiiiinchia che grossa!)
Piccadilly Circus (bleah, sembra l'angolo peggiore di milano)
Buckingam Palace (bleah, un palazzo schifoso in una piazza con un monumento schifoso)
Green Park (molto carino, come tutti i parchi inglesi)
St. James Park (bellissimo, con tanti scoiattoli e con i salici piangenti che si tuffano nel laghetto)
ChinaTown (simpatico quartiere cinese, piccolo piccolo, abbiamo visto certi tii di frutta assurdi!)
Carnaby Street (peggio di come mi era stata descritta da chi ci era stato, ma c'era uno col diablo che era un dio)
Il quartiere SOHO (davvero un bel groviglio di strade negozietti e gente di tutti i tipi, con tendenze di quartiere a luci rosse)

La piccola ma carinissima Chinatown

Insomma ci siamo dati da fare. Il mio primo impatto con questa pazzesca città conferma la mia idea (acquisita grazie alle narrazioni di chi c'era stato) che in sè e per sè Londra non ha molto di bello. La cosa fantastica, effettivamente unica o comunque non ritrovabile in grandi città come Roma o Milano o Madrid, è l'accozzaglia di gente, negozietti particolari, pub di ogni tipo, omini-pubblicità, centri commerciali infiniti, pubblicità grandi quanto un palazzo, parchi verdissimi.
Londra è esplosiva, ed è un casino inimmaginabile. Davvero, per strada, è quasi impossibile camminare per tutta la gente che c'e'!

Ho notato che tutta Londra è piena di ristoranti, bar, negozi pseudo-italiani. Ma piena! La vera colonizzazione culturale l'abbiamo fatta noi, altro che gli americani!

CALABRIA RULES!











postato da knulp | 18:08 | commenti
londra